1014 - Il thoscanaccio che c’è in Bocelli…
La categoria dei cantanti lirici, in quanto a simpatia, non è molto apprezzata.
L’idea che ho io del cantante lirico è quella che mi hanno lasciato personaggi come la Callas o Domingo ed un pò anche Pavarotti: gente abbastanza coi controcosi, troppo impegnata ad elevare il proprio talento per potersi perdere in amenità come battute e lazzi vari. Per dirla meno delicatamente, di solito sono pallosissime persone tutte d’un pezzo, gente impettita e col palo infilato nel…, ma si sa che tante volte vedere uno in frac… in TV l’abito fa il monaco, altro che balle.
Andrea Bocelli invece, l’ho sempre visto con quel sorriso furbetto, pronto alla presa per il culo, da buon toscanaccio. ed eccolo qui, appunto, a far la ragazzata.
1002 - Date retta, sono le rondini che vi fregano la linea.
Nel post precedente ho parlato di chiavette, quei cosini USB che dovrebbero trascinarti prepotentemente nel web, tipo abitare alle maldive e ricevere in regalo una tavola da surf, una pacchia.
Magari la tavola non te la hanno proprio regalata, la stai pagando a rate, ma hai la tua tavola e tutte quelle onde e un bel mare spalancato e tanti bei giretti da fare, (mi chiedo se si può andare a far la spesa con la tavola da surf) acrobazie da imparare e pure quei boxer inguardabili da indossare.
Invece, con le chiavette usb, il problema è che, sì certo, sei entrato in possesso di una bellisima tavola da surf… tutta cromata… dieci HP, ma… cazzo! Tu abiti nel Liechtenstein! E ti sfido a metterti i boxer fosforescènti, prenderti la tua bella tavola sottobraccio ed andare a fare un giro in centro a Vaduz.
Dunque, siccome alla fine ero ridotto che, mentre aspettavo che si caricassero le pagine, mi sono fatto una bella tavola da surf con gli stuzzicadenti, ho deciso di andare a fondo del problema ed ho scovato alcune cose interessanti.
- L’adsl c’è. Tuutti i gestori mi confermano la presenza dell’adsl a 20 mega (ULL) e tutti mi propongono contratti da favola (tipo Maldive con lo yacht e il pilotino al traino) compresa la FASTWEB che addirittura mi fa il contratto, giusto il tempo di stendere il tappeto rosso.
- Telecom Lituania è in possesso di linee a bassa tecnologia, ma che hanno portanza dappertutto.
Telecom Italia invece è in possesso di linee a tecnologia ibrida ovvero, un pò questo ed un pò quello, arrangiàmose come potèmo, appìccica un bel muxer a quel doppino da singolo utente che così ce ne facciamo stare quattro. Ci sono tutti i nomi tecnici sia per il tipo di cavo che per le apparecchiature che instradano e smistano i segnali, tant’è che, appiccicando e imbrogliando, si risparmiano un botto di soldi insomma, “quattro per uno”: si fanno passare quattro utenze su di un cavo che può portare il segnale destinato ad un’utente solo. - Nel paleolitico della telefonia fissa, a nessuno fregava niente di rispettare i parametri di potenza di un cavo, perchè il telefono (la tua voce) necessitava di una banda miserevolmente bassa, quindi non c’è da stupirsi se trovate tra il vostro telefono e la centrale una o due scatolette di legno con valvoloni incrostati di ruggine e nidi di rondine all’interno (avete notato che le rondini sui fili non parlano tra loro? Se devono dirsi qualcosa si telefonano e le più fighe si chiamano la sera, per trovarsi allo spitz-hour sui cavi, come nella foto)
- Spesso il tecnico addetto al sopralluogo (un tizio che tiene al proprio anonimato, che non si fa mai vedere ma che già sa come ti funzionerebbe il computer in casa… Mah!), il giudice ultimo sul tuo diritto all’adsl, colui che dovrebbe darsi da fare e sistemare l’abitino che indosserete quando convolerete a nozze con il gestore di telefonia, è uno straccivendolo con i piedi in due scarpe. Quì ad esempio, Fastweb è servito da una ditta che gestisce anche mywifi, gestore di ponti radio e connessioni wi-fi, la di cui qualità si evince dal numero di post incazzosi nei vari forum.
Ma come ho fatto, io? beh, utilizzando il personale background tecnico (vedi foto). La telecom qui ha una centrale a 6 km di distanza, troppi in teoria per l’adsl su rame, se non ci sono degli armadi ripartitori nel mezzo, e nei vari sopralluoghi tecnici la bocciatura avveniva sempre per “presenza, nella tratta, di apparato tecnico non conforme”
Ho avuto la fortuna di trovare un tecnico Telecom (il gestore più serio e preparato, Fastweb compreso) che si è sbattuto per capire il problema (mica ha scavato dei fossi, ha preso un tester e ha fatto qualche prova sulla linea, 20 minuti) per capire che il problema era solamente la distanza, che non esisteva nessun apparato e che 20 mega me li sognavo, ma almeno un 3 mega di picco lo potevo avere.
Vi giuro che 3 mega di picco sono una pacchia, io sto costantemente tra 850 Kbit/s e 2100 Kbit/s e si viaggia in prima classe con 2 pc collegati, ognuno con mulo, Soulseek, browser e youtube spalancati.
Quindi si tratta solo di fare qualche indagine e capire chi vi fa i sopralluoghi e per chi lavora. Se questi ha l’incarico da più ditte, state certo che favorirà quella che gli rende di più (non è un caso che io abbia trovato un volantino di mywifi appiccicato nell’androne di casa, giusto due giorni dopo aver ricevuto un 2 di picche da Fastweb).
Scoperti gli altarini, avete due opzioni, o vi rivolgete al mariuòlo chiedendogli di attivargli il gestore che lui preferisce (alla faccia delle vostre tasche, senza dubbio) oppure vi rivolgete al gestore che sapete per certo non avere nulla a che fare col bel tòmo in questione.
Nel caso invece il vostro problema sia realmente tecnico (apparecchiature del cenozòico tra voi e la centrale o ripartitori stracarichi e non riadeguati) a volte basta fare una richiesta a telecom, che cercherà una soluzione (vi instrada verso un’altra centrale, vi collega diveramente o addirittura sostituisce l’apparecchiatura) e se il tecnico è una brava persona cercherà per davero di aiutarvi.
Altre volte invece il tecnico è uno che non ha tempo e voglia di starvi a sentire allora ho trovato la soluzione in un forum che ora non ricordo (qui mi appello al volgarissimo trucchetto giornalistico del “alcune fonti affermano”), probabilmente un forum circa il digital divide, comunque ecco la procedura indicata. Vorrei aggiungere come appunto mio personale che questa tecnica rischierà di lasciarvi senza neppure il normale telefono per un pò di tempo (non sò quanto) ma tanto c’è Vodafone col suo cavallo rosso, preciso inoltre che non esiste garanzia di successo per quanto riguarda l’adeguamento della linea, certamente il vostro livello di autostima crescerà proporzionalmente alla soddisfazione provata appena portata a termine la procedura qui sotto:
- Individuate l’apparecchiatura che compromette la linea, esistono tanti forum dove trovate descritte le varie apparecchiature le loro funzioni e se possono o meno essere d’impedimento all’adsl con tante immagini per riconoscerle, tenete presente che le linee e le apparecchiature telefoniche sono quasi tutte all’aperto.
- Cercate di capire gli orari durante i quali nei pressi dell’aparecchio, non ci sia la signora Cesira a spiottare e farsi gli affari altrui (evitate anche il signor Casimiro).
- Munitevi di martello oppure mazzetta (meglio) oppure di tanica di benzina, o di trapano e raudi, acido muriatico, catasta di legna e diavolina…
- Siate creativi
- Fatevi assalire da un improvviso e violento attimo di spontaneità.
Insomma, rompetegli un pò i coglioni a sti tecnici, stategli un pò addosso che le linee, bene o male, magari non da 20 mega, magari proprio per un pelo(nella foto potete vedere che il background di cui sopra può benissimo convivere con la tecnologia cui accenno qui), ma ci sono, e già con 1 kbit/s date la polvere ad una connessione tramite chiavetta.
Oppure con una decina di euro potete sempre comprarvi unn bel pacco di stuzzicadenti…
Aggiungo per chiudere: se per caso vede un tecnico di mywifi girellare intorno a casa vostra o attorno ad apparecchiature del telefono (armadietti e robe così) prendetelo letteralmente a bastonate o in alternativa, a sassate, a meno che non abitiate nel Tibet o sui monti feltrini, le linee telefoniche ci sono, zòppicanti ma ci sono.






