414 - Mi raccomando, discreti omaggi, onorevole
Alla fine dopo i taràraponzìponzìpà del governo sulla tranquillità delle nostre banche, dichiarate solide e pulite contro ogni sporco impossibile, oltre ogni logica economica, siamo al pìssipissi sussurrato del decreto omaggio che stanzia aiuti economici, come negli altri paesi, quelli che alla fine hanno ammesso la fallimentare realtà dei fatti.
Stando così le cose, mi troverò presto o tardi a finanziare tramite la tassazione di stato l’ennesimo obolo omaggio a favore dei soliti finanzieri incapaci.
Quasi quasi faccio un mutuo, mi compro un palazzo a Venezia, ed aspetto.
Al primo protesto, vado in banca a chiedere di venire troncato in due soggetti.
- Un Good-customer, che si tiene il palazzo e tutti gli attvi da esso derivanti.
- Un Bad-Customer, che si accolla tutto il debito, l’ipoteca ed il mutuo, e venga ceduto allo stato.
Visto l’andazzo attuale, dovrebbe funziare.
PS – Sono disposto a chiamarlo Alitalia-Palace, o Parmalat-Palace, o Unicredit-Palace.
353 - Non è ver che c’è la crisi (le banche ci stanno facendo uno scherzo)
Stanco di sentir parlare di crisi, ma di non vederne gli effetti (non ho mutuo, non ho investito in Lehman, non verso soldi alla chiesa, probabilmente sono assuefatto ad una stentorea situazione economica), mi sono deciso a ricercare qualcosa tra i miei feed, però mica ho trovato niente.
Quello che segue è il blog-percorso in cui ho cercato:
(ne ho tralasciato uno max due che andavano controcorrente)
- xs°nalitàc°nfu§a non ne parla
- Mentecritica qui e qui nega il problema
- Nessun accenno all’Orizzonte degli Eventi, che specifichiamo anche se non c’entra molto, è una donna. Altrimenti s’incazza. Comunque neanche una battuta
- Qualcosa di inerente all’argomento dall’Insignificante&cetera forse… ma non ne sono sicuro.
- Su inkiostro c’e un post sui crolli, ma di altro tipo. (sto forzando un pò per alimentare il post, vero?)
- Anche il Tao tira fuori una citazione vagamente inerente, ma basta (però la citazione fa tanto tao)
- In cortile si dice poco e appena appena inseribile nell’argomento del mio post, però ci si trovano cose strane e carine.
- Lo zio Giorgio, mah, anche lo zio Giorgio ignora la crisi finanziaria mondiale, anzi se ne stà proprio zitto.
- 7yearwinter, che in un altro post ho chiamato 7yearwriter, dandogli del bambino, e me ne scuso, ma magari è un vecchietto di 70 anni che non ha fatto altro che apprezzare… più probabile che non se ne sia neppure accorto, dicevo 7yearwinter (due volte giusto, olè!) fa finta di nulla pure lui.
- Mentre 31canzoni, uno dice, parlerà di musica, ed invece che fà? Tira fuori un vecchio film (e niente popcorn, cazzo!). transitiamo và
- Nel Brodo Primordiale tutto tace. Mi aspettavo almeno un accenno, che so un link.
- E neppure La Privata Repubblica, così come la chiesa, se la fila sta cazzo di crisi, ne da vicino, ne da lontano.
- Almeno da Causa Crisi, trovo qualche accenno, ma – mi verrà detto – insomma, con quell’header, mica poteva scappare.
- Da Wittgenstein si tratta di scandali finanziari (forse) precedenti all’attuale situazione, o di giornali finanziari, ma della crisi, o del suo impatto sull’opinione pubblica,
- E per finire, siccome mi sono stufato di cercare inutilmente, segnalo che Mauro Biani non ne sa nulla, neppure lui.
- Tanto quanto FreddyNietzsche, che chiamandosi circa come il Freddie attualmente alla ribalta (FreddieMac non Freddy Mercury, dai!) almeno qualcosa lo poteva dire.
- Solo su Smarketing vi trovo un riferimento personale.
Alla fin fine, girellando per i blog, mi sono fatto l’impressione che tutto questo gran vociare sulle banche che falliscono o sui monoliti finanziari sommersi dalle loro stesse spericolate speculazioni sperticate (gioco di parole da giocoliere, neh?), sia solo un’altro tormentone estivo che alla fine si sgonfierà come le azioni parmal… no, volevo dire, i bond arge… o come quando è crollata la Enron e qualcuno ha detto che si sarebbe portata nella fossa anche altri partner. Tutte bufale, insomma, e vorrei sottolineare il fatto che ho ignorato le versioni on-line dei media tradizionali, proprio per evitare di venir tacciato di cavalcare l’allarmismo di certi vecchi post di Room ‘67, oppure di questo blogger quà. (Ci mancava l’autocitazione, adesso mi sento moralmente apposto).
Insomma la conclusione è che ha ragione Tremonti, quando spara certe cazzate, dimenticandosi spudoratamente Unicredito.
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PS- Oltretutto dopo questo post, il motto nel titolo di Julius design, mi certifica come un artista coi controcazzi!
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335 - Mea culpa, un repost dal vecchio blog
Stiamo moralizzando, giudicando un uomo che fa l’uomo,
che nel suo disegno fa ciò ch’è spinto a fare.E noi puntiamo il dito contro di lui.
Stiamo ben fermi dietro al dito, per non farci vedere.Quand’ero bambino, nascondevo le mie colpe, se potevo.
Quante volte, mia madre e mio padre, mi chiedevano cos’avevo fatto, e perchè.
Ed io, in fondo, sapevo che la colpa era mia. A me toccava riparare.Ora sono cresciuto, e nessuno più mi accusa.
Ho la scelta, ho la responsabilità della mia stessa guida.Che fallimento, se punto il dito verso gli altri.
Ed allo stesso tempo, pretendo di essere padre, di insegnare a mio figlio.Ho una colpa. Io, come uomo, so. So che domani questo papa morirà.
So che la strada del potere passa tra di noi
ma mi volto altrove,
faccio finta di non vedere che un’altro, identico papa la percorrerà sfiorando le nostre coscienze zittite,
pigre e ottuse.E saremo d’accapo, con un altro Andreotti, o Berlusconi, che differenza può fare.
Prenderà in mano le nostre corde, la nostra coscienza, inventandone, per noi, la voce.
Credere che siamo piccoli e impotenti ci illude, ci inganna, ci giustifica!Noi nuovamente attoniti, persisteremo a puntare il nostro dito altrove,
nonostante la profonda, lurida sensazione
che in realtà ci stiamo prendendo in giro.Torneremo a lavorare per 7 miseri euri all’ora.
Per pagare montagne di tasse, per montagne di rifiuti
che si accumulano dentro e fuori di noi.Per pagare benzine che ci intossicano e ci bruciano vivi,
coda dopo coda,
euro dopo euro.Per tuffarci tra le ondate di opinione
che ci travolgono, scaraventandoci in categorie votanti,
frotte di stupidi merluzzi, da pescare con le reti.Per televisioni che scartano regali davanti ai nostri occhi
per farceli desiderare, per farceli pagare.
E consumare.Per chiese che, potenze tra i potenti, falcidiano l’impotente,
chi non prega prostrato a loro.
Ammoniscono.
Decidono cos’è il bene.
Lasciano soffrire in letti d’ospedale,
dove la disperazione piega qualunque volontà,
qualunque coscienza.Basta!
Siamo noi il nostro male, sappiamo quel che facciamo
ma non smettiamo di comprare SUV,
pagare abbonamenti,
seguire correnti,
pagare più caro grazie a false pubblicità,
preoccuparci per malattie che non sapremo mai se avremo,
sfoggiare iphones che non sapremo mai usare,
venerare tristi pagliacci in case artefatte, che simulano vite
ma svendono le proprie, ad un reale “grande fratello”,
mascherato da falso “grande fratello”.La penso così, e so che chiunque, da questa vita, da questa società,
otterrà sempre qualcosa più di me che mi guardo ogni mattina disperato,
chiedendomi perchè devo dannarmi,
distruggermi,
consumarmi,
tradirmi e vedermi invecchiare, senza poter sentire neppure per un istante, che ho vissuto come volevo.Ho una bellissima donna, mi ama, l’amo profondamente eppure non so darle tutto l’amore.
Dovrei difenderla da chi fa sì che torni a casa sfinita, e dalle continue umiliazioni,
Eppure non so farlo… trovo scuse anch’io.
Abbiamo bisogno del denaro, ci permette di non morire.Perchè oggi, l’unica certezza che ho è questa:
quei potenti, se a loro farà comodo, ci lasceranno morire.
come un qualunque soldato Americano o Iracheno,
Israeliano o Palestinese…
ci lasceranno morire!
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331 - Sul denaro, sul potere, sulla civiltà e sull’uomo
…ed infine, il liberista venne spinto e catapultato nell’agone, additato e dileggiato come il colpevole di quanto succedeva. Riecheggiavano ancora nell’aria le parole di fedeltà ai suoi stessi ideali, le stesse corporazioni che solo pochi giorni prima andavano incitando intere nazioni a prendere le armi per difenderne l’integrità. Ora – pensava osservando la rabbia negli sguardi, tra la folla attorno a lui – ora i codardi mi rinnegano pubblicamente. Aveva ancora in mente le solenni dichiarazioni dei governi mondiali, in favore deisuoi princìpi, ma – riflettè – la civiltà, per protezione istintiva, corrompe e compromette, trasformando l’umanità in un grembo sterile dove l’embrione di un’ideale non potrà mai attechire.
…eppure quegli ideali erano germogliati proprio perchè l’umanità era stanca dei dolori, delle crudelta delle epoche passate, delle tirannie e delle monarchie individuali.
I regimi che in nome del profitto di un’elitè, mettevano sotto il giogo intere civiltà, erano stati sconfitti, in suo nome.Eppure, dopo pochi decenni, l’innato egoismo dell’uomo, quell’intransigente propensione per l’autoaffermazione, per la prevalenza sui propri simili era tornata subdolamente in superficie, celandosi dietro quel nuovo spirito, sfruttandone il punto più debole, colui che avrebbe dovuto apprendere l’immenso valore di un’altissimo ideale: L’essere umano.Appunti dal prossimo passato – I.C.Nose – 2098
L’uomo non è fatto per essere altruista, tende a proteggere se stesso, prima di tutto, sopra tutto, senza preoccuparsi troppo dello svantaggio che può causare ad altri.
Così, dopo che l’umanità, avida di potere, ha spinto l’ideale liberista fino a sostituirlo con una tirannia del denaro, ora cerca di scaricarsi delle colpe?
Siamo tutti noi i colpevoli, ed il denaro è il nostro tiranno. Il monarca della più potente setta religiosa ha dichiarato:
“Vediamo adesso nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine”.
Credevo egli fosse un uomo dedito alla preghiera ed alla riflessione, ma quelle sue parole fanno capire che è un’uomo spinto dalla stessa identica avidità, altrimenti avrebbe riconosciuto la tirannia del denaro, anzichè misconoscerne i poteri. Avrebbe ammesso che l’uomo è debole, se richiamato dalle sirene del potere, avrebbe riconosciuto con un’atto di umiltà degno del suo ruolo, che solo ora, davanti a questo disastro ci si rende conto della reale, nefasta potenza del denaro. Invitando gli uomini che hanno avuto il potere di gestire tanto denaro, ad un identico atto di umiltà, perchè sono essi stessi esseri umani, e la chimèra di ingigantire ulteriormente la propria immensa influenza sulle vite altrui, li ha spinti a riconsiderare le regole del liberismo.
Perchè il liberismo è discendente della libertà. Quest’ultima diviene tirannia quando in nome di essa si calpesta la libertà altrui. Quindi, questo presunto liberismo, che ha calpestato tante libertà, ha sfruttato popoli, ha corrotto governi e cancellato civiltà, ha oltrepassato il confine della libertà altrui sottoponendoci ad una tirannia, eppure, malgrado avesse questo immenso potere, nonnon ha piegato tutta l’umanità.
Scende ruzzolando
dai tetti di lamiera
indugiando sulla scritta
“Bevi Coca Cola”.
Scende dai presepi vivi
appena giunge sera…
Quando musica e miseria
diventan cosa sola.
La gioia della vita.
La vita dentro agli occhi dei bambini denutriti,
allegramente malvestiti
che nessun detersivo potente può aver
veramente sbiaditi.
E corre sulle spiagge atlantiche
seguendo il calcio di un pallone,
per finire nel grembo di grosse mamme antiche
dalla pelle marrone.
E s’agita nel sangue delle genti dai canti
e dalle risa rinvigorite
che nessuna forza, per quanto potente, può aver
veramente piegate.
Anima Latina – L. Battisti – 1974
Ci sono popoli che vengono indicati come poveri ma non necessitano della nostra civiltà, e non hanno bisogno del nostro aiuto, lasciamoli stare.
Quei popoli non devono imparare nulla da noi, anzi, se imparassimo noi da loro la nostra civiltà farebbe un grande passo avanti.Reflecting policy – I.C.Nose – 2008
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